

Insomma possiamo solo migliorare! E pensare che siamo proprio noi europei a fare leggi sull’accessibilità, e a sbandierarle.
Gli “amici” di tuta hanno preparato per noi un articolo con provider suggeriti. Escludendo il primo (che sono loro) e altri che già conosci, forse c’è qualcos’altro cbe può darti uno spunto. Ma per l’accessibilità, non saprei.
https://tuta.com/it/blog/best-private-email-service#no-7-hushmail


d’accordissimo con te.
Io stesso che pure sono un professionista, seppure non sviluppatore, in 30 anni di lavoro ho fatto un solo corso sull’accessibilità, tra l’altro imposto soltanto per paura degli obblighi di legge.
Una palla infinita di 45 ore, una settimana piena di lavoro con straordinari, e il tutto per illustrare un dedalo di normative e trucchi del mestiere utili a chi fa pagine web (che io non ho mai fatto né avrei dovuto fare), per renderle “compatibili con gli screen reader”. Peccato che io non sia uno sviluppatore.
Questo è il livello che abbiamo mediamente nel nostro Paese, difficile che le cose migliorino presto.
Mi sono comunque portato a casa i concetti, che male non fanno mai, e la consapevolezza che occorre iniziare a lavorare pensando ad un mondo in cui tutti possano avere il livello di accesso migliore possibile. Forse non sarà poco, ma 45 ore anche no.